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Una ricerca conferma le motivazioni della nostra petizione

Una ricerca conferma le motivazioni della nostra petizione

Tra il 6 giugno e il 2 luglio abbiamo condotto una ricerca CAWI, su un campione di 1008 italiani rappresentativo della popolazione italiana, per capire l’orientamento sulla proposta di revisione della direttiva europea sui prodotti del tabacco. La ricerca è stata commissionata alla società specializzata Populus. Ciò che è emerso conferma quanto sosteniamo nella nostra petizione: la via migliore per ridurre il numero di fumatori non passa dai divieti o dalle immagini truculente, ma da una corretta informazione per favorire stili di vita più salutari e una scelta consapevole. Di seguito i principali risultati:

L’operato dell’Unione Europea:

  • Il 46% esprime un giudizio negativo sull’Unione Europea mentre solamente il 21% esprime un giudizio positivo (ad essere più critici sono i giovani)
  • Solo il 17% degli italiani si sente rappresentato dai propri parlamentari europei.  Ancora meno (il 14%) dai partiti dei propri parlamentari europei.

L’iper-regolamentazione

  • La metà degli italiani (il 49%) ritiene che l’Unione Europea occupi troppo tempo a regolare la vita delle persone comuni.
  • Oltre la metà degli italiani (il 59%) ritiene che l’iper-regolamentazione dell’Unione Europea può danneggiare l’economia del nostro Paese.
  • Il 64% degli italiani ritiene che la UE non dovrebbe introdurre regolamentazioni più stringenti se queste possono danneggiare le economie e il lavoro dal momento che ora l’Europa ha bisogno di focalizzarsi sulla crescita

La direttiva sul tabacco

  • Il 75% degli italiani ritiene che l’introduzione di restrizioni così come previste dalla UE non eviterà che le persone inizino a fumare e non aiuterà gli attuali fumatori a smettere
  • Il 64% degli italiani ritiene che la direttiva sui prodotti del tabacco non sia una priorità per la UE
  • Il 68% degli italiani ritiene che rendere illegali alcune tipologie di sigarette incrementerà il mercato nero
  • Il 52% degli italiani ritiene che l’introduzione di norme restrittive sul fumo da parte della UE renderebbe evidente lo scollamento dalle priorità della gente comune

Quale strada per ridurre i fumatori

Rispetto al tema della riduzione del numero di fumatori e alla strada da intraprendere, abbiamo chiesto agli italiani: “Cosa dovrebbe fare l’ Unione Europea”?

Le risposte sono state:

  • 41% – Ridurre il fumo attraverso più informazione
  • 16% – Aumentare le tasse sulle sigarette
  • 14% – Incrementare le restrizioni sui luoghi dove è possibile fumare
  • 12% – Ridurre il mercato nero
  • 3% –  Vietare il mentolo e le sigarette slim
  • 2% –  Vietare i pacchetti da 10
  • 10% – Nessuna di queste

In vista del voto in Assemblea Plenaria del 10 settembre proseguiremo con la nostra petizione che, in poco più di un mese, ha superato tra adesioni online e moduli cartacei  le 8000 firme. E tu hai firmato?

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