Home » Blog » Riva, ventisette pagine di divieti del Comune

Riva, ventisette pagine di divieti del Comune

Riva, ventisette pagine di divieti del Comune
di Davide Pivetti per l’Adige.it

Ventisette pagine di divieti. E ogni pagina contiene mediamente una decina di prescrizioni, indicazioni, avvertimenti.
Il nuovo “Regolamento di polizia urbana” è stato approvato l’altra sera in consiglio comunale, con un voto a tarda notte, ed entrerà in vigore a breve.
Le voci sono talmente tante che dovremo spulciarlo nei prossimi giorni, capitolo per capitolo, alla ricerca dei punti salienti e più pericolosi per chi non vuole incappare in qualche sanzione imprevista. Anche perché va da sè che non tutti gli aspetti trattati dal regolamento saranno immediatamente di pubblico dominio, e molte attività che possono sembrare normali potrebbero invece esporre rivani ed ospiti a qualche multa inattesa.
Fin da subito è bene segnalare ad esempio che non è ammesso stendere biancheria sulle facciate di case che danno su una strada o un’area pubblica, che allo stesso modo non si possono sbattere panni, tappeti o stuoie, né annaffiare gerani, piante o fiori senza schermarli evitando che l’acqua cada di sotto. Qui le multe vanno dai 50 ai 300 euro.
Identica sanzione se vi sdraiate su una panchina o «su altre strutture destinate alla generalità dei cittadini» – descrizione questa che ci potrebbe far incappare facilmente in qualche violazione – o ancora più semplicemente se vi sedete per terra a meno che non siate in spiaggia. Niente bagno nelle fontane, dove non è ammesso immergere neanche animali, e attenzione a dove Fido fa la pipì. Se alza la zampa su un muro o un’auto in sosta, il proprietario rischia anche fino a 300 euro di multa.
Per chi aveva ancora qualche dubbio l’articolo 18 chiarisce una volta per tutte che non si può lasciare volantini o pubblicità sui parabrezza delle automobili. Foglietti del genere possono essere solo consegnati direttamente nelle mani dei passanti o nelle buche delle lettere, anche lasciarsi su muretti, panchine, o per terra dovrebbe comportare una multa fino a 600 euro per chi organizza il volantinaggio.
Attenzione alla forza di gravità. Lasciar cadere mozziconi di sigaretta o gomme da masticare comporta la sanzione amministrativa, mentre i titolari di esercizi pubblici (bar, pub, ristoranti ecc) devono garantire la pulizia dell’area antistate la loro attività, compresi muri, grate, inferriate, vetrine e tutto quello «che è visibile dalla pubblica via».
Tra gli aspetti che più hanno fatto discutere in consiglio c’è l’introduzione del sequestro delle elemosine raccolte dal questuante che non si attiene al regolamento. In pratica chi chiede l’elemosina lo deve fare senza insistere e senza arrecare disturbo o mettere a disagio il passante. Se ciò non avviene scatta la sanzione. «Chiaro che multare questo tipo di persone serve a poco – commenta Mauro Pederzolli, il consigliere autore dell’emendamento che ha introdotto la confisca – l’unico modo per sanzionare veramente atteggiamenti irregolari è sequestrate quanto raccolto. Non vogliamo colpire l’accattonaggio, che se fatto nel rispetto della regola è ammesso, ma solo gli eccessi. E contro la confisca si potrà comunque sempre fare ricorso».

-
Tutti i post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *