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Quando la mobilitazione vince. Il caso della mozzarella di bufala DOP

Quando la mobilitazione vince. Il caso della mozzarella di bufala DOP

Potevamo perderla, ma oggi grazie a una forte mobilitazione popolare è salva.
Parliamo della Mozzarella di Bufala campana Dop, l’oro bianco come qualcuno la definisce, un’eccellenza italiana apprezzata in tutto il mondo.
A causa di una norma finita nell’ultima legge di stabilità, che avrebbe obbligato gli operatori inseriti nel sistema di controllo della Dop a produrre in stabilimenti esclusivamente dedicati a tale produzione, la mozzarella di bufala campana rischiava di estinguersi. Perché sarebbero state molte le aziende che, per ragione di costi, davanti alla scelta tra la produzione Dop e la produzione normale, che avrebbero abbandonato la Dop per dedicarsi a formaggi non certificati, prodotti con latte bufalino anche di altra provenienza, di costo e di qualità inferiori. Proseguendo, certo, nella produzione di mozzarella, ma perdendo la possibilità di fregiarsi della dicitura Dop, che assicura i consumatori e specifica l’area geografica in cui essa viene prodotta.
Così non è stato, e il 24 aprile è arrivato il tanto atteso decreto “salva-mozzarella di bufala”, sulla scia di una petizione promossa dal Consorzio di Tutela, che permetteva di firmare online sul sito dello stesso Consorzio e sui profili Facebook e Twitter.

Un decreto che ha accolto le proposte della petizione e che non solo salva ma addirittura migliora le condizioni di produzione. “Così il Governo dice sì alla nostra proposta sulla provenienza esclusiva del latte dal territorio della Dop, contenuta nella bozza di modifiche al disciplinare che da un anno e mezzo attende l’approvazione delle istituzioni interessate”, ha commentato il presidente del Consorzio di Tutela, Domenico Raimondo. “Siamo molto soddisfatti del provvedimento. In questo modo si rafforza il marchio Dop, s’innalza la qualità del prodotto, si assicura la tracciabilità totale e non si costringono i nostri allevatori a morire. Ringraziamo il Governo e il ministro delle Politiche agricole, Mario Catania, per aver compreso appieno il nostro appello”.
Ma il ringraziamento va anche a chi ha sostenuto la petizione. “Le nuove norme sono anche il frutto della mobilitazione lanciata dal Consorzio, dal titolo “Salviamo la Mozzarella di Bufala Campana DOP”, “che ha coinvolto chef, giornalisti, foodies e cittadini, uniti dalla passione per questo prodotto unico”, fa sapere Antonio Lucisano, direttore del Consorzio: “A ciascuno di loro – conclude – va il nostro grazie di cuore, ci hanno sostenuto e aiutato a produrre ogni sforzo per non far scomparire il più importante marchio Dop del centro-sud Italia.
Insieme ce l’abbiamo fatta”.
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