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Milano città aperta (non al divertimento)

Milano città aperta (non al divertimento)

Milano aperta 24 ore al giorno, annuncia il Comune in queste ore. I negozi potranno evitare di chiudere, anche di notte. Ma con un’eccezione: la movida. In quel caso tutti a casa per legge alle 2 di notte.

Quando sui giornali si parla di vita notturna, infatti, quasi sempre la chiave di lettura è associata alle problematiche del degrado, dei disagi per la cittadinanza, dell’allarme sociale.

Raramente si fa riferimento alle opportunità di sviluppo, al turismo, all’attrattività dei luoghi, alla legittimità del divertimento.

I potenziali problemi esistano: chiasso, sporcizia, vandalismo. Si tratta di fenomeni che però non riguardano direttamente il divertimento e il tempo libero. Sono aspetti collaterali che vanno giustamente governati e contrastati con politiche specifiche, aumentando la pulizia, i cestini, l’insonorizzazione dei locali. Ma un conto è ribadire che serve il rispetto di tutti e che la libertà di ciascuno finisce dove inizia quella del prossimo, un conto è criminalizzare il divertimento e il tempo libero.

Il risultato è che si presenta come un gran successo la possibilità di andare dal carrozziere in piena notte, ma bisogna impedire a chi lo vuole di ritrovarsi intorno a un tavolo fuori orario.

Sfollati i pacifici e numerosi avventori dei bar alle 2 di notte, rimarrà un solo sollievo: si potrà andare tutti in compagnia a comprare un bel futon.

Oppure andare a dormire, per ordine del sindaco. Dopo una certa ora tutto è permesso, tranne divertirsi.

E voi cosa ne pensate?

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2 risposte a “Milano città aperta (non al divertimento)”

  1. Nolan3802 ha detto:

    All’indomani del funerale delle vittime del picconatore, è un intervento inopportuno. Se per questioni di bilancio, non sei in grado di fornire alla città adeguato controllo sul territorio (sicurezza), lasci in prima fila negozianti e fornitori di servizi a cavarsela! Mi sembra proprio un bel comportamento da scaricabarile! Poi per quel che possa essere il risultato economico, non penso che settori dell’economia reale, possa essere riconoscente! A mio avviso ci saranno più possibilità per l’economia sommersa ed illegale. Bravi!

  2. Lorenzo Lipparini ha detto:

    Sai che non ho capito l’osservazione? Credo che ti manchi qualche elemento di valutazione.. la legge consente già di aprire negozi come e quando vuoi, anche di notte, senza alcun permesso nè restrizione. Il punto è che nelle zone della movida, e solo per i bar, questo non sarà possibile a Milano, perchè si teme vita notturna e divertimento. Ma proprio quelle vie sono vivaci e sicure, e non perchè ci sono polizia ed esercito, ma perchè ci sono i locali..

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