5 buoni motivi per dire NO alla direttiva sui prodotti del tabacco

PUNTO1

La direttiva limita la scelta di cosa consumare dimenticando la salute

La proibizione delle sigarette slim e con aromi come il mentolo, e la cancellazione dei pacchetti da 10 sigarette riducono la scelta senza affrontare il problema del fumo. Nessun vantaggio per la salute, ma meno scelta o il ricorso al contrabbando per trovare i vecchi prodotti

2

La direttiva toglie la possibilità di passare dalle sigarette a prodotti alternativi

Le sigarette elettroniche con nicotina si troveranno solo in farmacia. Perché combattere un prodotto meno dannoso del tabacco e limitarne la diffusione? Invece dei cittadini a trarne vantaggio saranno esclusivamente le farmacie.

3

La direttiva darà linfa alla malavita e alla contraffazione

Il proibizionismo ha sempre favorito l’illegalità. Grazie ai pacchetti indifferenziati aumenteranno i prodotti contraffatti con il risultato di arricchire la criminalità e di esporre i fumatori (compresi i minori) a maggiori rischi per la salute.

4

Si sceglie la paura a danno della corretta informazione

Mettere fotografie spaventose su tutti i pacchetti ha un obiettivo sensazionalistico. Ma agitare paure lontane non è mai servito, se non a rigettare gli argomenti razionali. Servono informazioni autorevoli, dati precisi e veritieri, per coinvolgere e far pensare.

5

Cosa verrà proibito la prossima volta?

In nome del benessere collettivo vengono introdotte sempre più limitazioni alle libertà individuali punendo ad esempio chi è sovrappeso per golosità, chi fuma o chi beve. Oggi tocca ai prodotti del tabacco, ma domani potrebbe toccare a una bevanda o a un formaggio tipico. Fino a dove arriveremo?

 

testo

I campi contrassegnati con (*) sono obbligatori.
Leggi la petizione.
Noi rispettiamo la tua privacy