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De Angelis (PD) critica la direttiva sul tabacco

De Angelis (PD) critica la direttiva sul tabacco

Molte sono state le voci critiche che si sono levate all’indomani del voto della Commissione ENVI (Ambiente, sanità pubblica e sicurezza alimentare), che la scorsa settimana ha confermato la forma più restrittiva della proposta di revisione della direttiva sui prodotti del tabacco, in esame al Parlamento Europeo. Il testo che verrà discusso e votato in sessione plenaria il prossimo 9 e 10 settembre prevede tra le altre cose: la scomparsa dei pacchetti da 10 sigarette, delle slim e di aromi e additivi (ad esempio il mentolo), la copertura dei pacchetti con immagini choc al 75% fronte e retro, il divieto della vendita transfrontaliera (per esempio i duty free, l’utilizzo delle sigarette elettroniche come prodotti medicali e quindi vendute solo nelle farmacie
Save the Choice ha raccolto nei giorni scorsi il parere dell’eurodeputato del Partito Democratico Francesco De Angelis, perplesso sulla svolta rigidamente dirigista dell’UE. Ecco le sue dichiarazioni.
“Ben venga la regolamentazione, che mancava, ma attenzione agli eccessi perché non possiamo decretare l’abolizione del fumo per legge. Da molti anni mancava una regolamentazione, e non metto in discussione il principio di una governance europea sul tema” ha dichiarato De Angelis. “Ho dubbi invece – continua l’eurodeputato – sull’equilibrio di alcune di queste misure”. Per l’esponente del Pd “ha prevalso in alcuni passaggi del testo una concezione estranea alla cultura e alle abitudini di tanta parte dell’Europa mediterranea. La lotta alla dipendenza da fumo non può risolversi tutta nell’allarmismo dei messaggi sulle confezioni. Sono gli istituti scolastici che devono preparare le condizioni per una scelta responsabile e informata del maggiorenne, non gli adesivi sui pacchetti”.

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