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Cameron: 30 proposte per far ripartire l’Europa

Cameron: 30 proposte per far ripartire l’Europa

Il Primo Ministro inglese David Cameron ha chiesto alla task-force sul business di delineare una serie di raccomandazioni sulle riforme da fare da parte del governo britannico, dei governi europei e delle istituzioni UE. Grazie agli input di centinaia di aziende, individui e associazioni per il commercio di tutta l’Europa, la task-force ha individuato 30 raccomandazioni chiave per eliminare gli ostacoli alla crescita.

Il rapporto sviluppato è supportato da prove acquisite da circa 90 imprese e organizzazioni imprenditoriali del Regno Unito e da oltre 20 organizzazioni imprenditoriali in tutta Europa. Esso avanza una serie di proposte per assicurare che il mercato unico dell’UE agevoli gli scambi transfrontalieri delle imprese in Europa e per garantire che il quadro normativo dell’UE sia, e rimanga, competitivo sul mercato globale.

La task force chiede alla Commissione Europea e ai governi europei di adottare un nuovo ‘filtro del senso comune’ per tutte le nuove proposte: i Principi “COMPETE” (i Principi della competitività) e suggerisce che non sia adottata alcuna nuova legislazione UE senza sottoporla al vaglio di questo filtro.

Competitiveness test (Test di competitività)
One-in, One-out (Criterio dell’inclusione, esclusione)
Measure impacts (Misurazione dell’impatto)
Proportionate rules (Proporzionalità delle norme)
Exemptions and lighter regimes (Esenzioni e regimi agevolati)
Target for burden reduction (Obiettivo di riduzione del carico)
Evaluate and Enforce (Valutazione e implementazione)

Oltre a questi principi generali,  ha anche preso in considerazione specifici atti della legislazione dell’UE e proposte in cantiere, che inficiano il progresso delle imprese. L’abrogazione di carichi normativi non necessari in aree critiche per la creazione di posti di lavoro e la crescita consentirà alle imprese dell’Unione Europea di porsi sulla strada della ripresa economica. In particolare, segnalano barriere nelle cinque aree seguenti:

sono state identificate Barriere alla competitività globale e al fine di affrontare tale problematiche si chiede all’UE di:

  • Garantire la piena attuazione della Direttiva sui servizi in tutta l’UE
  • Assicurarsi che le norme relative alla protezione dei dati non impongano alle imprese costi irragionevoli
  • Evitare di avanzare proposte legislative sul gas da argille
  • Abbandonare le proposte di estensione degli obblighi di reporting alle società non quotate.

Sono state identificate Barriere alla costituzione di un’impresa e all’impiego di personale e al fine di affrontare tali problematiche si ritiene necessario che i singoli Governi UE abbiano autonomia nel decidere su :

  • I termini entro i quali le imprese a basso rischio debbano redigere valutazioni scritte del rischio in merito a salute e sicurezza
  • Le modalità di organizzazione di tirocini e stage.

Per le nuove proposte di legge sull’impiego la precondizione di partenza deve prevedere l’esenzione delle microimprese. Quando l’inclusione è sensibile (es. una proposta vantaggiosa) le microimprese devono poter usufruire di un regime proporzionato.  Nello specifico:

  • Devono essere ritirate le proposte relative a Lavoratrici in stato di gravidanza
  • La direttiva relativa al Distacco dei lavoratori non deve introdurre nuove complesse norme vincolanti sul subappalto
  • La legislazione vigente relativa a Informazione e consultazione non deve essere estesa alle microimprese, e non devono essere avanzate nuove proposte o apportate modifiche alla legislazione vigente
  • La direttiva relativa all’Orario di lavoro deve poter essere adottata a seconda delle circostanze; offrire maggiore flessibilità rispetto agli orari del lavoro a chiamata e al riposo compensativo; chiarire che i lavoratori non hanno diritto a riprogrammare come ulteriori ferie i periodi di assenza per malattia
  • La direttiva sui Lavoratori di agenzia deve garantire maggiore flessibilità a singoli datori di lavoro e ai lavoratori la possibilità di stipulare accordi in base a esigenze specifiche del contesto, autorizzando nel contempo le imprese a limitare gli obblighi di documentazione
  • La direttiva in merito ai Diritti acquisiti deve concedere a datori di lavoro e dipendenti una maggiore flessibilità di modifica dei contratti a seguito di un trasferimento.

Sono state identificate Barriere all’Espansione delle attività commerciali e al fine di affrontare tali problematiche si chiede all’UE di:

  • Abbandonare le nuove proposte economicamente svantaggiose sulle valutazioni dell’impatto ambientale
  • Fare pressione per favorire un incremento urgente delle attuali soglie per gli appalti pubblici
  • Esentare un maggior numero di PMI dall’osservazione delle norme vigenti in merito alla vendita azionaria
  • Ridurre al minimo i nuovi obblighi di segnalazione delle emissioni di combustibili
  • Abbandonare i progetti volti a imporre norme eccessivamente rigide sull’etichettatura dei prodotti alimentari
  • Cassare le proposte sul rendere obbligatoria la corresponsione di contributi per i controlli ufficiali sugli alimenti
  • Cassare norme non necessarie che gravano sulle PMI per il trasporto di moderate quantità di rifiuti
  • Ritirare proposte sull’accesso alla giustizia in merito a tematiche ambientali
  • Ritirare proposte sulla protezione del suolo.

Sono state identificate Barriere al commercio transfrontaliero e al fine di affrontare tali problematiche si chiede all’UE di:

  • Assumere iniziative per creare un mercato digitale unico pienamente funzionante
  • Concordare in tempi rapidi misure per fissare un tetto alle commissioni sulle carte di credito
  • Rimuovere le barriere normative internazionali che ostacolano il commercio
  • Ridurre il peso delle dichiarazioni IVA, e scongiurare i ritardi nei rimborsi
  • Abbandonare le proposte sul marchio di origine per i prodotti al consumo.

Sono state identificate Barriere all’innovazione e al fine di affrontare tali problematiche si chiede all’UE di:

  • Perfezionare le linee guida di REACH per renderle più vicine alle PMI
  • Approvare in tempi rapidi la proposta di un nuovo Regolamento sugli studi clinici
  • Perfezionare l’accesso a un processo flessibile di licensing per nuovi farmaci in ambito UE
  • Introdurre un processo basato sui rischi per la valutazione dei prodotti fitosanitari.
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