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Antonio Martino a StC: “Non è compito dello Stato dissuadere dal fumo”

Antonio Martino a StC: “Non è compito dello Stato dissuadere dal fumo”

Antonio Martino e Annalisa Chirico«Non è compito dello Stato dissuadere dal fumo. Se non c’è vittima, non c’è reato». Esordisce così Antonio Martino, storica figura del liberalismo italiano, ex ministro di Esteri e Difesa e attualmente parlamentare del Pdl, di fronte ai microfoni e alle telecamere del comitato Save the Choice. Martino, che si definisce «semplicemente liberale» e fiero di essere stato allievo a Chicago del premio Nobel per l’economia Milton Friedman, ha cominciato a fumare all’età di 18 anni e non ha nessuna intenzione di smettere.
Ad Annalisa Chirico, portavoce di Save the Choice, racconta che da ministro della Difesa ebbe un duro scontro con l’allora ministro della Salute, Girolamo Sirchia. «Voleva vietare il fumo persino nei circoli privati. Mi opposi e il giorno dopo mi fu recapitata una scatola di toscani Millennium, con uno splendido portasigari in pelle di struzzo, sul quale era scritto: ‘la Federazione italiana tabaccai la nomina ministro della Difesa dei fumatori’».
Martino, che oggi ha 71 anni, si spinge oltre: «se bevo il caffè, è per il piacere della sigaretta che fumo dopo. Se faccio l’amore è per il piacere della sigaretta successiva».

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