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A rischio solo il comparto produttivo e la libertà di scelta

A rischio solo il comparto produttivo e la libertà di scelta

Sulla direttiva sui prodotti del tabacco, al centro del negoziato del trilogo che troverà un primo risultato all’inizio della prossima settimana, abbiamo raccolto le dichiarazioni di Giancarlo Scottà, parlamentare del gruppo EFD (“Europe of Freedom and Democracy”) e key rapporteur della stessa direttiva. In attesa di un’ampia intervista con la nostra portavoce Annalisa Chirico, che preannunciamo per la prossima settimana, Scottà ha trasmesso a Save the Choice il suo commento sull’andamento del trilogo e un’opinione sullo stato attuale della direttiva.

“Sono sempre stato convinto, sin da quando la Commissione europea ha pubblicato la sua proposta, che la necessità di fondo fosse quella di riuscire a scrivere una direttiva equilibrata ma soprattutto centrata sul cittadino, e non una direttiva esito di una lotta tra i poteri. Il braccio di ferro a cui stiamo assistendo tra le tre istituzioni non lascia dubbi: il rischio che stiamo correndo è quello di avere sì una direttiva ma con un testo che, in fin dei conti, non otterrà la tanto sperata diminuzione dei fumatori nell’UE. Il proibizionismo che si cela dietro alcune posizioni rischia di danneggiare non solo un intero comparto produttivo, per il quale mi sono sempre battuto, come membro effettivo, in commissione Agricoltura, ma anche la libera scelta del cittadino. Il fumo nuoce alla salute e chi fuma lo sa. Sono sempre stato a favore, ad esempio, di campagne per ridurre il fumo tra i giovani ma purtroppo temo che l’approccio che si sta utilizzando non sia il più efficace. Staremo a vedere se la lista negativa sarà, come sembra essere, “la soluzione finale” al problema degli ingredienti e chi la spunterà sulla sigaretta elettronica: solo in farmacia o anche altrove? A mio parere la questione sarebbe dovuta rimanere nell’ambito discrezionale degli Stati membri, ma considerate le accese discussioni in corso sul tema… preferisco di gran lunga il testo uscito dal voto in Plenaria lo scorso ottobre”.

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